Betún
Teatro Strappato (Italia - Germania - Spagna)

06/10/2024 - 20:45
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani (sala piccola) - Torino

Durata: 70 minuti
giovani adulti - SENZA PAROLE
regia
Vene Vieitez
con
Cecilia Scrittore, Vene Vieitez
maschere artigianali originali
Cecilia Scrittore, Vene Vieitez
foto
César Desviat, César Cano
spettacolo selezionato nell’ambito del progetto “Fringe in Rete” del Torino FringeFestival 2023
Betún é un bambino di strada, uno di tanti milioni, senza nessuno, senza niente.
La sua storia é una poesia sul vuoto, che riesce a colmare di emozione il cuore del pubblico.
Questo spettacolo racconta una storia moderna, una favola del nostro tempo che potrebbe iniziare con “Cancella una volta la strada…” Il nostro eroe non è esattamente un eroe, è più piccolo, diciamo un quarto di eroe e come in tutte le favole che si rispettino ci sono tante cose brutte che succedono…
Betún vive, sogna, lavora, dorme e gioca per strada, l’asfalto è il suo tappetino e il marciapiede il suo salotto. La tua storia è del colore della sua casa, della sua vita, è una favola nera di sogni e realtà.
Questo è ciò che questo spettacolo racconta. Non è diviso in atti né in scene, ma in 4 sogni e 5 realtà che ci mostrano il viaggio verso l’inferno del bambino condannato alla strada.
Teatro Strappato presenta un indimenticabile spettacolo di maschere senza parole, ma con un grande significato, una favola teatrale che si materializza e svanisce dinanzi al pubblico.
Immagini portate e poi spazzate via dal vento, che lasciano ricordi indimenticabili.
Il lavoro di ricerca portato avanti da Teatro Strappato, durante il viaggio in Bolivia fatto all’inizio del 2016, sui bambini che vivono e lavorano nelle strade delle metropoli dell’ America Latina, ha come frutto Betún. Una maschera di cuoio che diventerá per un momento il volto di milioni di bambini.
100 milioni di bambini vivono nelle strade del nostro mondo, dei quali 40 milioni in America Latina.
Betún é quella faccia scomoda che ci guarda negli occhi e diventa lo specchio magico che ci mostra il lato peggiore della nostra specie, Betún é 100 milioni di bambini invisibili ma con un volto, il volto peggiore della nostra umanità.
Betun Promo IT from Teatro Strappato on Vimeo.
TEATRO STRAPPATO è una compagnia nomade di attori-artigiani, è un grido silenzioso in movimento. Nasce da un’idea, un bisogno che Cecilia Scrittore (Italia) e Vene Vieitez (Venezuela) scoprono di avere in comune nell’anno 2011, dopo essersi incontrati lavorando in Italia per una delle piú prestigiose compagnie di Commedia dell’Arte a livello mondiale.
Teatro del gesto, di maschere, di figura, muto, sociale, politico, emotivo, crudo, tenero, poetico… Sono molti gli aggettivi necessari per definire il genere di Teatro Strappato, una compagnia che crede nella forza della musica e delle immagini che riesce a creare sulla scena per raccontare ciò che più le importa.
Le maschere di Teatro Strappato non sono un fossile, né un feticcio archeologico nostalgico, ma piuttosto guardano al presente, al futuro, cercano di essere il miglior specchio della cruda realtà. Queste armi poetiche, questi volti di cuoio sono, per Teatro Strappato, materia di ricerca costante sia per quanto riguarda l’utilizzo che la costruzione. L’esplorazione delle mille facce possibili di un’anima ha portato la compagnia a inventare, disegnare e creare le sue innovative e sorprendenti maschere modulari che, grazie al preciso lavoro fisico degli attori, prendono vita e mutano davanti agli occhi del pubblico.
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani (sala piccola) - Torino
Corso Galileo Ferraris 266/C, 10134 Torino

