I persiani

Silvio Castiglioni e I Sacchi di Sabbia (Italia)

L'attore Silvio Castiglioni con davanti a sé dei blocchi di carta che sta spostando

11/10/2024 - 19:30

Casa del Teatro Ragazzi e Giovani (sala piccola) - Torino

L'attore Silvio Castiglioni con davanti a sé dei blocchi di carta che sta spostando

Durata: 50 minuti

Giovani Adulti - ITALIANO

con
Silvio Castiglioni
spazio scenico, oggetti e regia
I Sacchi di Sabbia
traduzione dal greco
Francesco Morosi
voce
Marina Mulopulos
sound designer
Gianmaria Gamberini
la canzone finale è cantata da Simone Bettin

produzione Celesterosa in co-produzione con I Sacchi di Sabbia, col sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Cattolica, Regione Toscana, Mic

PRIMA REGIONALE

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Quando nel 472 a.C. ad Atene va in scena la tragedia più antica del mondo, I Persiani di Eschilo, sono passati appena otto anni dalla guerra combattuta dagli Ateniesi contro l’esercito di Serse che ha invaso l’Attica e distrutto la città. Alla fine gli Ateniesi avevano annientato l’aggressore nella battaglia navale di Salamina, ma le ferite di quell’attacco recente erano ancora aperte e ben visibili a tutti.
Eschilo – che secondo i racconti antichi aveva combattuto a Salamina – abbandona ogni trionfalismo e ambienta la vicenda a Susa, la capitale persiana.

Gli anziani cittadini rimasti e la madre del re sono in preda all’angoscia perché l’esercito è ancora lontano in guerra e non se ne sa niente. E quando finalmente, dopo l’arrivo della notizia della catastrofe che ha travolto i Persiani, compare in scena Serse, il Gran Re, di ritorno a Susa dalla disastrosa spedizione in Grecia, Eschilo lo presenta agli Ateniesi come un reduce miserevole, degno di pietà.

Per un’epoca come la nostra, che ci vede così poco capaci di mettersi nei panni altrui, questo cambio di prospettiva è a dir poco sorprendente.

Silvio Castiglioni e I Sacchi di Sabbia ambientano la tragedia più antica del mondo in un rarefatto “teatro di oggetti”, che sembra uscito dalle tele di De Chirico. I versi di Eschilo, tradotti da Francesco Morosi, si posano su volumi metafisici, mute pedine mosse dall’attore su un tavolo-palcoscenico, unico elemento scenografico.
Ne nasce una miniatura, che ci restituisce un Eschilo in purezza in cui riecheggiano più forte che mai i suoi antichi inviti: primo tra tutti considerare l’altro, anche quando è il nemico, come una parte di noi stessi.

 


 

SILVIO CASTIGLIONI laureato in filosofia all’Università Cattolica di Milano con una tesi di storia del teatro, è tra i fondatori, con Sisto Dalla Palma, del CRT-Centro di Ricerca per il Teatro di Milano nel cui ambito matura le prime esperienze formative incontrando prima Peter Schumann e il suo Bread and Puppet e poi l’Odin Teatret di Eugenio Barba, con cui inizia il suo apprendistato nel teatro. In seguito, con alcuni compagni di studi, costituisce il Teatro di Ventura, gruppo di punta del cosiddetto terzo teatro, che dopo una breve esperienza milanese fissa la sua sede a Treviglio (BG). Nominato da Leo De Bernardinis condirettore del Festival di Santarcangelo, conclusa l’esperienza, torna a progetti teatrali autonomi più complessi e ambiziosi.

I SACCHI DI SABBIA nascono a Pisa nel 1995 e nel panorama della scena teatrale italiana si distinguono per la capacità di far incontrare tradizione popolare e ricerca culturale spingendosi di volta in volta nell’esplorazione creativa di terreni diversi, dalla letteratura al cinema (Sandokan o la fine dell’Avventura e Tràgos), dal fumetto all’opera (ESSEDICE e Don Giovanni di Mozart).
La Compagnia ha ricevuto un Premio UBU Speciale nel 2008 e il Premio Nazionale della Critica nel 2011. Nel 2016 I Sacchi di Sabbia vincono il Premio Lo Straniero per la loro attività. Nel 2017 si aggiudicano l’Eolo Award per la loro ricerca nel teatro di figura. Dal 2016, con la complicità di Massimiliano Civica, hanno preso a frequentare i classici, riscrivendo I Dialoghi degli Dei di Luciano, Andromaca di Euripide e i 7 Contro Tebe di Eschilo.

Casa del Teatro Ragazzi e Giovani (sala piccola) - Torino

Corso Galileo Ferraris 266/C, 10134 Torino

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